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PRESENTAZIONE DELLA LISTA

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Monteparano, 19.4.2011
Ieri sera, nella sala consiliare del comune, l’On. Tassone, V. segretario vicario dell’U.D.C. ha presenziato alla presentazione ufficiale dei candidati della lista U.D.C. capeggiata da Tonino Borsci, alla cittadinanza monteparanese.
Hanno preso la parola il candidato sindaco Tonino Borsci che con toni pacati ha detto che la nostra discesa in campo non è contro nessuno, nessuna guerra in corso, viviamo in un piccolo paese ci conosciamo tutti, con alcuni ci sono rapporti di parentela ed amicizia, terminata questa fase di campagna elettorale tutto ritornerà come prima. Ha rivendicato però il primato  della politica rispetto alle questioni ed interessi di parte o particolari.
Da tanti anni, 18 ne sono trascorsi da quando il nostro gruppo non esprime più un candidato sindaco, siamo diventati maggiorenni, per cui possiamo andare da soli.
Questa è la terza volta che mi si richiede di candidarmi a sindaco, ha poi ripreso Tonino, questa volta non ho potuto dire di no. È una squadra di seria A quella che abbiamo messo in campo e con umiltà ci metteremo al servizio dei monteparanesi.
Mario Tassone amico fraterno di Tonino Borsci, non poteva mancare e con un enorme sacrificio fisico, di ritorno da Roma  in macchina per Catanzaro si è voluto fermare per testimoniare tutto il suo affetto, verso Tonino ma anche verso tutti noi. Il suo discorso è stato un appassionante ed esaltante discorso, ha ricordato come con alcuni amici nel 1994  difesero lo scudo crociato, negli anni della diaspora D.C., ha evidenziato che la vera politica è quella che si fa al servizio dei cittadini, ha sostenuto il ruolo importante delle sezioni  come il luogo del confronto, dove nasce la democrazia e si partoriscono le idee. Si è congratulato per la scelta dell’alta percentuale 6 su  nove delle donne  nella lista e come lui sia contrario alle leggi che impongono le quote rosa  e dei toni pacati dell’intervento di Tonino. Ha criticato la scelta del governo e del Pd sul federalismo. Ha esaltato la decisione di andare da soli, con il nostro simbolo in quanto è il segno palese di una appartenenza a valori di riferimenti, senza i quali è impossibile amministrare degnamente, poiché  quando prevalgono alcuni interessi è facile che ci si aggrega, ma è anche facile che non si amministra per il bene della collettività. Ha chiuso il suo intervento ringraziando Tonino per avergli dato la possibilità di stare in mezzo a noi perché per lui dove c’è uno scudo crociato, lì è casa sua.
Carlo Spinelli

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