
Prima dell'inizio delle discussioni c'è stata una interpellanza del consigliere Grassi Giuseppe in cui si chiedevano i motivi che avevano indotto il presidente del consiglio (il sindaco) a fare la comunicazione del prelevamento del fondo di riserva di delibera di giunta di Novembre, mentre non aveva fatto alcuna comunicazione del precedente prelievo di Agosto (la legge parla che i prelevamenti dal fondo di riserva devono essere comunicati al primo consiglio successivo) pur essendo passati tre consigli. Il Sindaco si è riservato di rispondere al prossimo consiglio.
Tornando ai punti all'ordine del giorno, nella comunicazione del prelievo, il sindaco ha menzionato solo la quantità e la destinazione dei capitoli. Quando si è aperta la discussione il consigliere Grassi ha chiesto di quanto era composto il fondo prima del prelievo e quanto era rimasto. Le parole lapidarie del sindaco erano la ripetizione di quanto aveva detto prima, cioè il prelievo e la destinazione, all'insistenza del consigliere, il sindaco ha ripetuto di nuovo quella risposta. A quel punto il consigliere ha chiesto quali erano i motivi del comportamento del Sindaco, ricordando che nelle dichiarazioni di inizio mandato ci si prefiggeva un dialogo fra consiglieri. Stessa scena muta del sindaco. A quel punto il consigliere Grassi ha riferito all'assemblea che da un controllo del prelevamento nei due tempi citati e non portati a conoscenza del consiglio, mancavano quattromila € che non avevano alcun atto di appoggio. Si saprà al prossimo consiglio l'eventuale risposta.
Il secondo punto riguardava la variazione generale delle voci di bilancio, atto dovuto da fare entro il 30 novembre e riguardava per lo più di 21.000 € avuti in più dallo Stato, e altri 30.000 in più sugli oneri di urbanizzazione.
In discussione Borsci Antonio ha fatto notare che aveva partecipato alla commissione sul bilancio il giorno prima, e su sua richiesta ai componenti della commissione aveva fatto notare che nessuno dei consiglieri era a conoscenza di quello che stavano deliberando, ma che si fidavano del sindaco.
Ha chiesto maggior tempo nei prossimi consigli sui bilanci per avere maggiore conoscenza dei numeri e che dunque si potessero avere gli atti spiegati in maniera analitica con un congruo anticipo. Grassi ha chiesto invece se tutte le voci in entrata avevano rispondenza e sicurezza, tipo le maggiori entrate ICI che a suo dire potrebbero essere poco chiare, poi ha insistito sulla differente destinazione della maggiore entrata Tarsu (75.000 €) che doveva essere destinata allo sgravio delle tasse dei cittadini o utilizzati per la Tarsu.
Come al solito sono gli unici interventi dell'assemblea. Il sindaco ha risposto che le entrate sono sempre certe e dunque gli interventi possibili, anzi si procede sempre in maniera cautelativa nella stesura del bilancio, tant'è vero che le uniche variazioni sono in entrata. Il punto successivo ha riguardato la richiesta di contributi alla regione sul diritto allo studio, altro atto dovuto entro il 30 Novembre.
L'assessore Lapesa ha elencato i costi per l'accesso allo studio di Monteparano, gli alunni, i costi del servizio mensa, dello scuolabus e tre progetti della somma complessiva di 5000 €. Somme che si richiedono ogni anno allo stesso modo nella speranza che arrivino contributi. Anche qui è intervenuto il consigliere Grassi chiedendo che i progetti fossero meglio articolati e resi più fattibili inserendo ausili protesici o attrezzature per i disabili frequentanti la scuola. Nella risposta del Sindaco si è affrontato il problema della disabilità a scuola dicendo che erano molto atteni al problema e per Lui si fanno scelte che non possono piacere ad alcuni, ma Lui ha la visione dell'insieme e non del particolare e dunque deve decidere sull'intervento complessivo e per questo può far sembrare ingiusto o non sufficiente un intervento, ma non è così per la sua opinione (chissà cosa voleva trasmettere) o il suo punto di vista globale. Altro punto, le problematiche di una richiesta dell'aereoporto civile a Grottaglie, un documento richiestoci dal Sindaco di Grottaglie da approvare per dar forza alla richiesta. Nella discussione è intervenuto il Consigliere Borsci Antonio che nella disamina ha detto che il sindaco di Grottaglie si ricorda di noi solo quando serve aiuto, quando c'è da partecipare alla ricchezza che può dare una azienda come l'Alenia a pochi chilometri da noi, non esistiamo. Su sua richiesta si è integrato il documento affermando che ci siamo pure noi sotto il cielo dove passano gli aerei, e dunque di ricordarsi che anche Monteparano come territorio è interessato e non solo Monteiasi e Grottaglie. Questo emendamento è stato inserito all'unanimità e si è votati tutti a favore del documento.
Poi si è sospeso il consiglio per l'intervento del Colonnello dei carabinieri ospitato nella sala del Sindaco per alcuni minuti. Al rientro nella sala si è dato la parola all'assessore Pagliara che ha letto una lettere in cui diceva che con onore era stato nominato comandante della stazione di San Marzano e gli impegni ulteriori gli negavano la partecipazione alla vita amministrativa e con sommo rammarico rimetteva nelle mani del sindaco la delega assessorile dei lavori pubblici e si dimetteva da consigliere comunale. Le dimissioni in consiglio sono immediate e irrevocabili. Auguri al Maresciallo Pagliara per il suo nuovo impegno.
Angelo Renna
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